Khaossia

Musica Live e non solo

Iniziano la loro carriera, nel 2005, come gruppo di riproposizione dei canti della tradizione salentina, in cui spicca la pizzica come danza regina, ma ben presto affiancano a questo filone, quello delle loro produzioni originali. La filosofia di tutti i progetti dei Khaossia è quella di partire dalla storia, cultura e tradizione del Salento per esplorare mondi sonori antichi e moderni, vicini e lontani, cercando, nella sperimentazione musicale, un veicolo adeguato a dar luce a pagine dimenticate e impolverate della storia salentina. I Khaossia hanno avuto sempre un positivo riscontro della critica per l’originalità delle produzioni. Sono stati recensiti tra gli altri da Froots, Folkbulletin, Songlines, Radio Popolare, Radio Onda d’Urto, Radio Rai 3 Suite, Radio Rai1, WFMA, FEBC.

Progetto Magellano – Ispirandosi liberamente all’opera del vicentino Antonio Pigafetta, La Relazione del Primo Viaggio Intorno al Mondo, l’opera Magellano dei Khaossia, parte dall’interesse per l’esplorazione, la scoperta, la conoscenza e la contaminazione con il nuovo e il diverso. L’idea del viaggio, sempre presente nei progetti dell’ensemble salentina, è perciò alla base di tutta l’architettura di Magellano. Non è la celebrazione del personaggio Magellano, ma la sottolineatura degli elementi emotivi della quotidianità del viaggio stesso. Non si rappresenta un Magellano-eroe, ma un Magellano-uomo. Un uomo che, con gli occhi di un bambino, mette in discussione le sue certezze da europeo del Cinquecento, grazie alla conoscenza esperienziale di mondi nuovi. Magellano vede dialogare diversi linguaggi artistici: Musica, Videoart e Letteratura. Ogni linguaggio interpreta la storia del viaggio. Il Diario di Pigafetta è la guida e fonte ispiratrice per la sceneggiatura dello spettacolo, ma non è ripreso in forma asettica, bensì è interpretato, stravolto, rielaborato, contaminato. Musica, sceneggiatura e video sono interamente originali. 

Progetto EOS – Ispirandosi liberamente alla storia di Zivi Miller e Giulia My, i Khaossia raccontano l’amore tra il giovane pittore greco Jacob e la salentina Aura, attraverso il dialogo tra musica, teatro e videoart. Eos, partendo dall’amore impossibile quanto profondo tra i due, testimonia l’incontro tra culture e storie estremamente distanti, ma paradossalmente vicine nell’umiltà e nell’umanità. Una storia d’amore che dalla fuitina dei due, porterà alla conversione alla religione ebraica di lei, il matrimonio e la partenza per Israele; tutto inquadrato in una società salentina arretrata, povera, emarginata, che, tuttavia, seppe accogliere e condividere con gli ebrei cibo, lavoro, passioni e rinascita. Lo spettacolo vede integrarsi tre linguaggi artistici, musica, teatro e video art, che dialogano tra loro e cercano di interpretare la storia e le atmosfere di quel preciso momento storico.    Accanto a pochi brani tradizionali si affianca una produzione teatrale, musicale e video originale, composta per l’occasione.

They began their career in 2005, as a group of revival of the songs of the Salento tradition, in which stands the pizzica as a queen dance, but soon joined this vein, that of their original productions. The philosophy of all the projects of the Khaossia is to start from the history, culture and tradition of Salento to explore ancient and modern sound worlds, near and far, trying, in musical experimentation, a suitable vehicle to give light to forgotten and dusty pages of the Salento history. The Khaossia have always had a positive response to criticism for the originality of the productions. They have been reviewed, among others, by Froots, Folkbulletin, Songlines, Popular Radio, Radio Shockwave, Radio Rai 3 Suite, Radio Rai1, WFMA, FEBC.

Magellan Project – Freely inspired by the work of the Vicenza Antonio Pigafetta, The Relation of the First Journey Around the World, the Magellan work of the Khaossia, starts from the interest for exploration, discovery, knowledge and contamination with the new and the different. The idea of ​​the journey, always present in the projects of the ensemble of Salento, is therefore at the base of all the architecture of Magellan. It is not the celebration of the Magellan character, but the underlining of the emotional elements of the daily life of the journey itself. You do not represent a Magellan-hero, but a Magellan-man. A man who, with the eyes of a child, questions his certainties as a European of the sixteenth century, thanks to the experiential knowledge of new worlds. Magellano sees a dialogue between different artistic languages: Music, Videoart and Literature. Each language interprets the history of the journey. Pigafetta’s Diary is the guide and inspiring source for the screenplay of the show, but it is not taken in aseptic form, but is interpreted, distorted, reworked, contaminated. Music, screenplay and videos are entirely original.

EOS Project – Inspired freely by the story of Zivi Miller and Giulia My, the Khaossia recount the love between the young Greek painter Jacob and the Salento Aura, through the dialogue between music, theater and videoart. Eos, starting from the impossible love as deep between the two, testifies to the meeting between extremely distant cultures and stories, but paradoxically close in humility and humanity. A love story that from the fuitina of the two, will lead to conversion to the Jewish religion of her, marriage and departure for Israel; all framed in a backward, poor, marginalized Salentine society, which, however, was able to welcome and share with the Jews food, work, passions and rebirth. The show sees the integration of three artistic languages, music, theater and video art, which interact with each other and try to interpret the history and atmosphere of that precise historical moment. Alongside a few traditional songs there is a theatrical production, music and original video, composed for the occasion.